I presupposti di legittimità degli affidamenti anche alla luce della recente ordinanza del Consiglio di Stato n. 2726/2026
2 Ottobre 2026
09.15 - 13.30 14.30 - 17.45
Contenuti dell’evento
Nel corso dell’iniziativa di approfondimento sarà offerta un’approfondita disamina degli affidamenti in house e dei presupposti che ne legittimano l’utilizzo, fornendo una contestualizzazione complessiva del fenomeno giuridico in questione nell’attuale fase, sul piano normativo e giurisprudenziale.
In particolare, saranno approfonditi i due requisiti indefettibili della società in house, ossia il controllo analogo e l’attività prevalente, affrontando casi pratici emersi in giurisprudenza e, in particolar modo, la complessa fattispecie oggetto della recente ordinanza di rinvio alla Corte di Giustizia (CdS, Sez. VII, n. 2726/2026), con la quale sono stati sollevati ben cinque quesiti che configurano altrettanti possibili profili di disallineamento tra diritto interno e diritto eurounitario.
Un dato che sembra emergere nell’ultimo biennio è quello di un ritrovato attivismo dell’AGCM sul fronte della verifica della legittimità di talune scelte di affidamento in house: ultimo, in ordine di tempo, è il caso dei rilievi mossi con riguardo all’affidamento in house del servizio di gestione sosta a pagamento, senza custodia, ed altri servizi da parte del Comune di Brindisi (AS 2113 del 4/11/2025).
Il fenomeno dell’in house providing verrà esaminato tanto nei suoi profili di diritto amministrativo quanto in quelli di diritto societario, con l’apporto di due autorevoli esperti.
Destinatari dell’evento
L’evento formativo è rivolto prioritariamente ai dirigenti e ai funzionari dell’area partecipazioni sociali e dell’area contratti pubblici degli enti pubblici che hanno in essere affidamenti diretti verso società in house, nonché ai dirigenti e ai funzionari di tutti gli enti e le società in house e ai liberi professionisti operanti nei settori del diritto societario e del diritto amministrativo.
Obiettivi dell’evento
Obiettivo dell’incontro è fornire ai partecipanti un’utile occasione di analisi e di confronto sul tema dell’in house providing, dalla quale poter ricavare preziose indicazioni per l’ottimale utilizzo di tale istituto, entro un quadro di piena conformità alla normativa vigente e alle prevalenti interpretazioni giurisprudenziali.
Venerdì 2 ottobre 2026
Gli strumenti di diritto societario per l’esercizio del controllo analogo da parte dei soci e i poteri degli amministratori nelle società in house
Il controllo analogo nel diritto societario
Lo statuto e le clausole sui poteri degli amministratori
I patti parasociali nei casi di in house con controllo analogo congiunto e di in house con partecipazione minoritaria di socio privato
Il comitato di controllo analogo congiunto
Le problematiche di diritto societario sottese alle questioni pregiudiziali nn. 2, 3 e 4 contenute nell’ordinanza CdS, Sez. VII, n. 2726/2026
Prof. Avv. Vincenzo Donativi
LUM │ Giuseppe Degennaro
Gli strumenti di natura pubblicistica per l’esercizio del controllo analogo
La nozione di controllo analogo nel Codice dei Contratti Pubblici e nel Testo Unico sulle Società Partecipate
Il controllo analogo congiunto, indiretto e orizzontale
I più recenti aggiornamenti normativi e giurisprudenziali
Gli obblighi in capo alla società in house volti a consentire l’esercizio del controllo analogo e i meccanismi di monitoraggio da parte del/i socio/i pubblico/i
Il regolamento dell’ente titolare o contitolare della posizione di controllo per l’esercizio del controllo analogo
La disciplina del controllo analogo in sede di contratto di servizio
Le problematiche di diritto amministrativo sottese alle questioni pregiudiziali nn. 1, 2, 3 e 4 contenute nell’ordinanza CdS, Sez. VII, n. 2726/2026
Il requisito dell’attività prevalente ex art. 16 TUSP, le modalità di accertamento e i rimedi praticabili in caso di mancato rispetto della soglia minima prevista
I profili di criticità inerenti il rispetto del requisito dell’attività prevalente posti dall’ordinanza CdS, Sez. VII, n. 2726/2026, questione pregiudiziale n. 5
La rilevanza dell’art. 7 (principio di auto-organizzazione amministrativa) e dell’art. 2 (principio della fiducia) del nuovo Codice dei Contratti Pubblici ai fini della scelta delle Amministrazioni di optare per l’autoproduzione
La corretta ricostruzione, anche in chiave eurounitaria, del fenomeno dell’in house providing quale opzione tendenzialmente equi-ordinata rispetto al ricorso al mercato
La semplificazione della motivazione in caso di prestazioni strumentali
Gli ulteriori riferimenti normativi da considerare per un corretto ricorso agli affidamenti in house
Testo Unico delle Società Partecipate, artt. 2 e 5
D. Lgs. n. 201/2022 di riordino dei SIEG, art. 17
La casistica giurisprudenziale più rilevante degli ultimi anni
L’espletamento di gara per l’individuazione del socio operativo quale garanzia della persistenza dei requisiti dell’in house providing per tutta la durata di affidamento del servizio (Consiglio di Stato, sentenza n. 9933/2023)
La problematica delle modifiche soggettive attinenti l’affidatario (sentenza CGUE 29 aprile 2025)
La compatibilità con le Direttive del “Pacchetto appalti” 2014 di normative nazionali subordinanti il contratto in house a precisi oneri motivazionali; la necessaria coincidenza della qualità di socio di una società in house con quella di titolare di un controllo analogo, per lo meno congiunto, sulla società stessa (sentenza CGUE 6 febbraio 2020)
La valutazione delle condizioni economiche dell’affidamento in house (Consiglio di Stato, sentenza n. 9452/2023)
Il modello in house quale modalità di gestione di servizi pubblici locali
Servizi pubblici locali di interesse economico generale a rete
Assetto delle competenze in materia di servizi pubblici locali, livelli di governo coinvolti e relativi poteri
Il soggetto competente a effettuare gli affidamenti di servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica ex art. 3-bis D.L. n. 138/2011
Le caratteristiche del modello di gestione in house così come delineate dal D. Lgs. n. 201/2022
Le motivazioni dell’affidamento di servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica ai sensi del D. Lgs. n. 201/2022 (art. 17, comma 2)
La revisione periodica delle partecipazioni pubbliche quale occasione per verificare anche la persistenza delle ragioni legittimanti l’in house: l’adempimento annuale previsto dalla riforma dei Servizi Pubblici Locali (D. Lgs. n. 202/2022) da assolversi in forma di appendice alla relazione di cui all’art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016
I poteri dell’AGCM a tutela della concorrenza rispetto agli affidamenti in house
I controlli dell’AGCM sull’atto deliberativo di costituzione di una società a partecipazione pubblica o di acquisto di partecipazioni di cui all’ art. 5 D. Lgs. n. 175/2016
I poteri di cui all’art. 21-bis della L. n. 287/1990 (oggetto di ricostruzione da parte del Consiglio di Stato, Parere Sezione I, n. 934/2022) con riferimento agli affidamenti in house asseritamente illegittimi, anche a seguito dell’entrata in vigore del D. Lgs. n. 201/2022: il caso Comune di Milano-Milanosport (AS1924, Bollettino AGCM n. 43/2023); il caso Comune di Novara-Assa (AS2070, Bollettino AGCM n. 14/2025)
Pres. Claudio Contessa
Consiglio di Stato
Pres. Claudio Contessa
Presidente di Sezione
Consiglio di Stato
Prof. Avv. Vincenzo Donativi
Ordinario di Diritto Commerciale
LUM │ Giuseppe Degennaro
LUISS Guido Carli di Roma
Studio Legale Donativi e Associati
Quota di partecipazione
La quota di partecipazione in diretta streaming include la fruizione degli interventi, nonché la possibilità di scaricare, in formato elettronico, il materiale didattico che i relatori riterranno di mettere a disposizione.
È inoltre prevista la possibilità di rivolgere contestualmente domande ai docenti (attivando il proprio microfono o tramite chat), oppure sottoporle in via preventiva, inviando una e-mail a info@paradigma.it entro il giorno antecedente l’evento.
In caso di diretta streaming con accessi multipli è necessario contattare la Segreteria Organizzativa per un preventivo personalizzato.
Modalità di funzionamento della diretta streaming
Le iniziative formative sono fruibili in diretta streaming attraverso un semplice collegamento alla piattaforma dedicata. La piattaforma è strutturata per garantire un ottimo livello di fruizione e interazione e non necessita di particolari requisiti tecnici.
Alcuni giorni prima dell’evento il partecipante riceve le istruzioni di accesso e sarà sufficiente selezionare il link ricevuto per accedere all’aula virtuale.
Gli interventi in diretta streaming sono supportati dalle slide predisposte dal docente. Ogni utente collegato potrà intervenire formulando domande o richieste di approfondimento attivando il proprio microfono o utilizzando la chat dedicata.
Modalità di iscrizione
L’iscrizione si perfeziona al momento del ricevimento del modulo di registrazione, da inviare via e-mail all’indirizzo info@paradigma.it, integralmente compilato e sottoscritto. Il numero dei collegamenti disponibili è limitato e la priorità d’iscrizione è determinata dalla data di ricezione del modulo di registrazione. Si consiglia pertanto di effettuare una preiscrizione telefonica.
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La quota di partecipazione deve essere versata all’atto della presentazione della richiesta di iscrizione e, in ogni caso, prima dell’effettuazione dell’evento formativo, tramite bonifico bancario intestato a:
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Formazione finanziata
La quota di partecipazione può essere completamente rimborsata tramite voucher promossi dai Fondi Paritetici Interprofessionali. Paradigma offre la completa e gratuita gestione delle spese di progettazione, monitoraggio e rendicontazione. La possibilità di accedere alla formazione finanziata con partecipazione mediante diretta streaming può variare a seconda dell’Ente erogante.
Attestato di frequenza
L’attestato di partecipazione nominativo sarà inviato al termine dell’evento formativo ai partecipanti che si sono regolarmente collegati all’aula virtuale.
Diritto di recesso e modalità di disdetta
È attribuita ai partecipanti la facoltà di recedere ai sensi dell’art. 1373 c.c. Il recesso dovrà essere comunicato in forma scritta almeno sette giorni prima della data di inizio dell’evento formativo (escluso il sabato e la domenica). Qualora la disdetta pervenga oltre tale termine o si verifichi di fatto con il mancato collegamento alla diretta streaming, la quota di partecipazione sarà addebitata per intero e sarà inviato al partecipante il materiale didattico e, se disponibile e per un periodo limitato, la registrazione dell’evento. In qualunque momento l’azienda o lo studio potranno comunque sostituire il partecipante, comunicando il nuovo nominativo alla nostra Segreteria Organizzativa.
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Video
Atti
Evento in diretta streaming
Evento in presenza
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