Saturazione virtuale delle reti elettriche: nuove regole per FER e accumuli

Saturazione virtuale delle reti elettriche e connessioni FER – DM MASE n. 291/2026

La saturazione virtuale reti elettriche è al centro del nuovo DM MASE n. 291 dell’8 settembre 2026, che definisce i criteri e le modalità operative che Terna dovrà applicare per determinare e aggiornare la capacità massima addizionale disponibile sulla Rete di Trasmissione Nazionale per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili e per i sistemi di accumulo.

Il decreto dà attuazione all’articolo 7 del D.L. n. 21/2026, convertito con modificazioni dalla Legge n. 49/2026, e si inserisce nella nuova disciplina delle soluzioni di connessione introdotta dall’articolo 10-bis del D.Lgs. n. 190/2024.

Il nuovo sistema modifica in modo significativo la gestione della capacità disponibile sulla rete, introducendo Microzone, procedure di Open season, aggiornamenti almeno trimestrali della capacità e una netta distinzione tra l’attestazione di una soluzione di connessione e la definitiva riserva della capacità di rete.

Restano esclusi dall’ambito di applicazione gli impianti off-shore.

 

Saturazione virtuale reti elettriche: cosa cambia con il DM MASE 291/2026

Il decreto disciplina il modo in cui Terna dovrà individuare e rendere disponibile la capacità addizionale che può essere integrata nelle diverse porzioni della Rete di Trasmissione Nazionale.

La nuova impostazione si basa su un sistema dinamico, nel quale la capacità disponibile viene aggiornata tenendo conto dei titoli abilitativi rilasciati, delle autorizzazioni per la costruzione e l’esercizio degli impianti, delle opere di rete, delle richieste di connessione e dell’effettiva entrata in esercizio degli impianti.

L’aggiornamento della capacità massima addizionale dovrà avvenire almeno trimestralmente.

La disciplina punta quindi a rendere più trasparente il rapporto tra capacità di rete disponibile, richieste di connessione e grado di avanzamento dei relativi progetti.

 

Le Microzone diventano il nuovo riferimento territoriale

Uno degli elementi centrali del DM MASE n. 291/2026 è rappresentato dalle Microzone.

Il decreto le definisce come porzioni della Rete di Trasmissione Nazionale, interne alle zone di mercato e aventi dimensione regionale o sub-regionale, individuate in modo da rappresentare efficacemente i principali vincoli tecnici, fisici e operativi legati al trasporto intrazonale dell’energia elettrica.

Per definire le Microzone, Terna dovrà considerare diversi elementi.

Tra questi rientrano gli obiettivi del PNRR, del PNIEC e delle politiche energetiche europee, nazionali e regionali, l’offerta e la domanda di energia elettrica esistenti e previste, gli interventi già pianificati nei Piani di sviluppo della RTN e le previsioni relative alla nuova capacità degli impianti da fonti rinnovabili collegati alle reti di distribuzione.

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, Terna dovrà trasmettere al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica una proposta di metodologia per l’individuazione delle Microzone.

Il Ministero potrà richiedere chiarimenti o integrazioni entro i successivi 30 giorni.

Dopo l’approvazione ministeriale, Terna dovrà procedere alla pubblicazione delle Microzone entro 15 giorni.

La metodologia, il perimetro e la numerosità delle Microzone saranno inoltre sottoposti ad aggiornamento almeno biennale.

 

Capacità di connessione pari almeno al 150% degli obiettivi al 2030

Uno dei dati più rilevanti introdotti dal decreto riguarda il dimensionamento della capacità disponibile.

Terna dovrà rendere disponibile una capacità di connessione complessiva pari almeno al 150% degli obiettivi di potenza al 2030 individuati nella Tabella 1 dell’Allegato C-bis del D.Lgs. n. 190/2024 e nei relativi aggiornamenti.

Da tale capacità dovrà essere sottratta quella addizionale che si prevede venga connessa sulle reti di distribuzione, in coerenza con gli scenari evolutivi del sistema elettrico.

Nel definire la capacità massima addizionale microzonale, Terna dovrà inoltre perseguire l’obiettivo di massimizzare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti e minimizzare i costi delle opere della RTN associate alle diverse soluzioni di connessione.

Dovrà essere considerato anche il livello di saturazione delle soluzioni disponibili e la capacità residua progressivamente aggiornata per effetto delle assegnazioni definitive.

 

Saturazione virtuale reti elettriche e nuove Open season

Il nuovo modello prevede lo svolgimento di Open season con cadenza almeno trimestrale.

L’Open season è la procedura attraverso cui i richiedenti possono selezionare, per ciascuna richiesta di connessione, una soluzione tecnica minima tra quelle comprese nell’Offerta resa disponibile da Terna.

La procedura dovrà svolgersi secondo criteri di trasparenza, imparzialità e non discriminazione, con tracciabilità delle attività effettuate e aggiornamento delle informazioni disponibili.

Almeno 30 giorni prima dell’apertura dell’Open season, Terna dovrà pubblicare la capacità massima addizionale della Microzona e l’Offerta delle soluzioni tecniche di connessione disponibili.

 

Cosa deve contenere l’Offerta di Terna

Per ciascun punto di connessione, Terna dovrà indicare la capacità disponibile.

Il decreto distingue tra due situazioni.

La prima riguarda la capacità utilizzabile senza necessità di ulteriori opere di rete.

La seconda riguarda invece la capacità che potrà diventare disponibile a seguito della realizzazione, da parte di Terna, di nuove infrastrutture sulla RTN.

Per queste ultime dovranno essere fornite anche informazioni relative allo stato di avanzamento progettuale, autorizzativo e realizzativo.

Terna dovrà inoltre rendere disponibile attraverso il Portale Terra la localizzazione dei punti di connessione e delle infrastrutture necessarie comprese nell’Offerta.

 

Le soluzioni di connessione possono superare la capacità disponibile

Un elemento particolarmente significativo riguarda la possibilità di rilasciare soluzioni tecniche minime di connessione anche oltre la capacità immediatamente disponibile.

Il decreto stabilisce infatti che il rilascio delle soluzioni tecniche minime nell’ambito dell’Open season può avvenire anche in eccesso rispetto alla capacità massima addizionale o ai punti di connessione disponibili, secondo le modalità che saranno stabilite dai provvedimenti ARERA.

Diventa quindi essenziale distinguere tra la semplice individuazione della soluzione tecnica e la successiva assegnazione definitiva della capacità.

 

Attestazione della soluzione e riserva della capacità: due fasi diverse

La distinzione tra Attestazione della soluzione di connessione e Riserva della capacità di rete rappresenta uno degli aspetti centrali della nuova disciplina.

Al termine dell’Open season, Terna rilascia al richiedente l’attestazione relativa alla soluzione selezionata.

Questa attestazione costituisce un elemento idoneo per l’avvio delle istanze autorizzative, ma non rappresenta ancora un’assegnazione definitiva della capacità né del punto di connessione.

La capacità viene effettivamente riservata soltanto in una fase successiva e al verificarsi delle condizioni previste dal decreto.

La nuova disciplina separa quindi in modo netto il momento in cui viene individuata una soluzione tecnica da quello in cui la capacità viene definitivamente sottratta alla disponibilità dell’Offerta.

 

Quando viene assegnata definitivamente la capacità di rete

L’assegnazione definitiva avviene quando il richiedente comunica a Terna di aver conseguito il titolo abilitativo o l’autorizzazione unica previsti rispettivamente dagli articoli 8 e 9 del D.Lgs. n. 190/2024 oppure di aver completato gli adempimenti previsti per il regime disciplinato dall’articolo 7 dello stesso decreto legislativo.

Terna procede alla riserva della capacità seguendo il criterio cronologico della data di pubblicazione delle autorizzazioni o dei titoli abilitativi.

La data deve essere comunicata a Terna dal titolare il giorno successivo alla pubblicazione.

Per gli impianti ricadenti nel regime di cui all’articolo 7 del D.Lgs. n. 190/2024, la comunicazione deve invece essere effettuata entro tre giorni lavorativi dall’inizio dei lavori.

La mancata comunicazione nei termini previsti può determinare l’applicazione delle disposizioni previste per il caso di saturazione della capacità.

 

Cosa succede quando il punto di connessione si satura

Il decreto disciplina espressamente anche l’ipotesi in cui, a seguito delle assegnazioni definitive, la capacità disponibile su uno o più punti di connessione risulti saturata.

Terna dovrà comunicarlo ai soggetti che dispongono di una Attestazione della soluzione di connessione relativa a quel punto ma che non abbiano ancora ottenuto l’assegnazione definitiva della capacità.

La comunicazione dovrà indicare:

  • l’avvenuta saturazione del punto di connessione;
  • la perdita di efficacia dell’Attestazione;
  • gli eventuali ulteriori interventi sulla RTN necessari per mantenere la soluzione di connessione originaria;
  • in alternativa, ove tecnicamente possibile, una nuova soluzione di connessione compatibile con la capacità disponibile e individuata secondo un criterio di prossimità rispetto alla localizzazione dell’impianto.

Resta ferma la possibilità per il richiedente di partecipare a una successiva Open season.

 

Procedimenti autorizzativi e saturazione della capacità

La saturazione può avere effetti anche sui procedimenti amministrativi già avviati.

Se la comunicazione di saturazione riguarda un impianto per il quale è pendente un procedimento autorizzativo o abilitativo, il decreto prevede l’applicazione dell’articolo 10-bis, comma 6, del D.Lgs. n. 190/2024.

Il procedimento viene quindi sospeso per il tempo necessario all’adeguamento della soluzione di connessione.

Se invece la saturazione interviene dopo il rilascio del titolo, il decreto individua specifiche modalità procedurali per la modifica della soluzione.

Per gli impianti autorizzati mediante Procedura Abilitativa Semplificata, le modifiche della connessione sono assoggettate al medesimo regime.

Per gli impianti autorizzati mediante Autorizzazione Unica, la variante conseguente all’adeguamento della soluzione di connessione può essere sottoposta ad Autorizzazione Unica, con istruttoria prioritaria da parte dell’Amministrazione procedente.

 

Portale Terra: più informazioni sulle richieste di connessione

La nuova disciplina attribuisce un ruolo rilevante anche alla trasparenza delle informazioni.

Attraverso il Portale Terra, Terna dovrà pubblicare una serie di dati relativi alle richieste di connessione alla RTN.

Per ciascuna richiesta dovranno essere rese disponibili almeno le seguenti informazioni:

  • società titolare della richiesta;
  • tipologia dell’impianto;
  • potenza richiesta in immissione;
  • potenza richiesta in prelievo;
  • localizzazione dell’impianto FER o del sistema di accumulo;
  • eventuale soluzione o attestazione di connessione già rilasciata;
  • ove disponibili, informazioni sullo stato dell’iter autorizzativo o abilitativo.

Il Portale Terra dovrà inoltre riportare la localizzazione dei punti di connessione e delle relative infrastrutture, comprese quelle ancora in fase di sviluppo.

 

Le disposizioni transitorie per le connessioni già rilasciate

Il DM MASE n. 291/2026 introduce anche una disciplina transitoria per le soluzioni di connessione già esistenti.

Entro 15 giorni dalla pubblicazione dei provvedimenti ARERA previsti dall’articolo 10-bis, comma 1, del D.Lgs. n. 190/2024, Terna dovrà comunicare ai richiedenti e alle amministrazioni procedenti la perdita di efficacia delle soluzioni di connessione alla RTN nei casi previsti dalla nuova normativa.

Il decreto conferma invece l’efficacia delle soluzioni relative a impianti FER e accumuli che prevedano esclusivamente opere di rete per le quali il Piano Tecnico delle Opere RTN sia già stato validato da Terna, oppure opere già autorizzate o esistenti.

Sono inoltre previste specifiche disposizioni per i progetti che abbiano già ottenuto un provvedimento di esenzione dalla VIA, una valutazione di impatto ambientale favorevole o un parere positivo di compatibilità ambientale.

 

Il tavolo tecnico permanente tra MASE, Terna e distributori

Il decreto istituisce anche un tavolo tecnico permanente di coordinamento tra Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Terna e distributori.

Il tavolo avrà il compito di supportare il coordinamento e gli eventuali aggiornamenti delle modalità attuative della nuova disciplina.

Tra i suoi compiti rientra anche l’individuazione dei criteri e delle modalità operative con cui Terna acquisirà le informazioni necessarie per l’assegnazione definitiva della capacità attraverso la Piattaforma unica digitale prevista dal D.Lgs. n. 190/2024.

 

Saturazione virtuale reti elettriche: quali conseguenze per gli operatori

Il DM MASE n. 291/2026 introduce quindi un nuovo sistema di gestione della saturazione virtuale reti elettriche, nel quale assumono particolare rilevanza il monitoraggio della capacità disponibile, le Open season, lo stato di avanzamento dei procedimenti autorizzativi e il momento in cui si determina la definitiva riserva della capacità.

Per sviluppatori, produttori, investitori, operatori energetici e amministrazioni pubbliche, il coordinamento tra iter autorizzativo e procedura di connessione diventa ancora più importante.

L’attestazione della soluzione tecnica non equivale infatti alla definitiva assegnazione della capacità, che viene acquisita soltanto nelle condizioni previste dal decreto.

Diventa quindi necessario monitorare non soltanto la soluzione di connessione individuata, ma anche la disponibilità effettiva della relativa capacità e le tempistiche dei procedimenti amministrativi.

 

Entrata in vigore

Il decreto prevede che la propria entrata in vigore avvenga il giorno successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Della sua adozione viene inoltre data notizia mediante pubblicazione di apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

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Le nuove regole sulle connessioni alla rete elettrica saranno tra i temi approfonditi nell’iniziativa formativa Paradigma Energie rinnovabili, in programma il 23 ottobre 2026, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30, in diretta streaming.

L’incontro approfondirà, tra gli altri temi, l’implementazione delle nuove regole in materia di connessioni alla rete elettrica, le novità sui regimi autorizzativi, il FER-X, le aree idonee, i PPA e il contenzioso nel settore delle energie rinnovabili.

Iniziative in programma

Energie rinnovabili

15 Settembre 2026

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