Digital Omnibus e regole digitali europee tornano al centro dell’attenzione con la relazione pubblicata il 4 novembre 2026 dalla Commissione europea. Il documento illustra i progressi nella semplificazione della normativa digitale, con particolare attenzione all’AI Act, al GDPR, alla cybersecurity e alla gestione dei dati, evidenziando le implicazioni per imprese, professionisti e Pubbliche Amministrazioni.
In sintesi
La Commissione europea prosegue il percorso di semplificazione del quadro normativo digitale per ridurre gli oneri amministrativi, favorire l’innovazione e rafforzare la competitività delle imprese. Le modifiche all’AI Act sono già entrate in vigore, mentre altri interventi su protezione dei dati personali, segnalazione degli incidenti informatici e gestione delle informazioni sono ancora in fase legislativa. Per le organizzazioni diventa fondamentale comprendere quali disposizioni siano già applicabili e quali richiedano un monitoraggio dei successivi sviluppi.
La Commissione europea rilancia la semplificazione normativa digitale
Il 4 novembre 2026 la Commissione europea ha pubblicato la nuova relazione annuale della vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, responsabile della sovranità tecnologica, della sicurezza e della democrazia.
Il documento, riferito al periodo compreso tra il 1° agosto 2025 e il 31 luglio 2026, illustra le principali iniziative per rendere il quadro normativo europeo più semplice, coerente ed efficace.
Al centro dell’analisi si trova il Digital Simplification Package, presentato il 19 novembre 2025, che comprende interventi legislativi dedicati all’intelligenza artificiale, ai dati personali e non personali e alla sicurezza informatica.
L’obiettivo è ridurre le sovrapposizioni normative e i costi amministrativi, mantenendo un adeguato livello di tutela dei diritti fondamentali e di sicurezza dei sistemi digitali.
La relazione non introduce direttamente nuovi obblighi, ma consente di ricostruire lo stato di avanzamento delle iniziative europee e le principali prospettive di evoluzione.
Digital Omnibus e regole digitali: le 5 principali novità
1. AI Act: modifiche già in vigore e nuove scadenze
Il primo ambito di intervento riguarda l’attuazione dell’AI Act, il Regolamento (UE) 2024/1689 che disciplina lo sviluppo, la commercializzazione e l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nell’Unione europea.
Il Regolamento (UE) 2026/1744, entrato in vigore il 27 luglio 2026, ha introdotto modifiche mirate per semplificare alcuni adempimenti e rendere più graduale l’applicazione delle disposizioni.
Tra gli interventi figurano l’estensione di alcune semplificazioni alle imprese di dimensioni intermedie, il rafforzamento delle possibilità di sperimentazione regolamentare e una maggiore chiarezza su determinati obblighi previsti dalla normativa.
Particolarmente rilevante è il nuovo calendario di applicazione delle disposizioni relative ai sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio.
Le regole per i sistemi individuati nell’Allegato III si applicheranno dal 2 dicembre 2027, mentre quelle relative ai sistemi ad alto rischio integrati nei prodotti disciplinati dall’Allegato I si applicheranno dal 2 agosto 2028.
Le nuove tempistiche consentono alle organizzazioni di disporre di un periodo più ampio per predisporre gli adeguamenti, anche in relazione alla disponibilità delle norme tecniche e degli strumenti di supporto.
Il differimento di alcune scadenze non sospende, tuttavia, gli altri obblighi dell’AI Act già applicabili.
2. GDPR: possibili semplificazioni per dati personali e intelligenza artificiale
Un secondo ambito riguarda la proposta di revisione di alcune disposizioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (GDPR), contenuta nel Digital Omnibus dedicato ai dati e alla cybersecurity.
La Commissione intende chiarire diversi aspetti applicativi, con particolare attenzione all’utilizzo dei dati personali nello sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale.
Tra le questioni affrontate figurano la definizione di dato personale, i criteri relativi alla possibilità di identificazione degli interessati e le condizioni per l’utilizzo dei dati nelle attività di sviluppo e addestramento dei modelli AI.
Ulteriori interventi riguardano la semplificazione di determinati adempimenti, comprese le valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) e alcune procedure di notifica delle violazioni.
La proposta prende inoltre in considerazione la revisione delle regole relative ai cookie e alle modalità di gestione delle preferenze degli utenti.
L’obiettivo dichiarato è favorire un quadro normativo più chiaro e proporzionato, senza compromettere le garanzie previste per gli interessati.
Queste modifiche non sono ancora disposizioni definitivamente approvate. Le imprese devono quindi continuare ad applicare il quadro normativo vigente, monitorando l’evoluzione della proposta europea.
3. Cybersecurity: verso un sistema unico di segnalazione degli incidenti
La semplificazione riguarda anche gli obblighi di comunicazione degli incidenti informatici previsti dalle diverse normative europee.
Attualmente le organizzazioni possono essere soggette a obblighi di notifica distinti derivanti, tra gli altri, dal GDPR, dalla Direttiva NIS2 e dal Regolamento DORA.
La proposta Digital Omnibus prevede la realizzazione di un punto di ingresso unico per la segnalazione degli incidenti, attraverso il quale le imprese potrebbero trasmettere informazioni utili ad adempiere contemporaneamente a più obblighi normativi.
L’infrastruttura dovrebbe essere sviluppata e gestita da ENISA, l’Agenzia dell’Unione europea per la cybersecurity.
La misura è finalizzata a ridurre le duplicazioni amministrative e a rendere più efficiente la gestione delle comunicazioni.
La proposta non prevede, tuttavia, l’eliminazione generalizzata degli obblighi di notifica né il trasferimento automatico delle competenze dalle Autorità attualmente responsabili.
Per le organizzazioni, questa prospettiva rafforza l’importanza di una gestione integrata degli incidenti informatici, capace di coordinare i profili tecnologici, giuridici e organizzativi.
4. Data Act e servizi cloud: semplificazione delle regole sulla gestione dei dati
Un ulteriore intervento riguarda il quadro normativo europeo sull’accesso, sulla condivisione e sull’utilizzo dei dati.
La proposta mira a razionalizzare diverse discipline, attribuendo un ruolo centrale al Data Act e al GDPR, con l’obiettivo di ridurre le sovrapposizioni tra disposizioni normative.
Tra le misure previste figurano alcune esenzioni mirate dagli obblighi relativi al passaggio tra fornitori di servizi cloud, semplificazioni per gli operatori dell’intermediazione dei dati e una maggiore chiarezza sulle condizioni di accesso ai dati da parte delle Autorità pubbliche in particolari situazioni.
La Commissione intende favorire la circolazione e l’utilizzo delle informazioni, preservando le garanzie relative alla riservatezza, alla protezione dei dati personali e ai segreti commerciali.
Per le funzioni Legal, Compliance, IT e Procurement, queste prospettive assumono particolare rilevanza nella gestione dei contratti cloud, nei rapporti con i fornitori tecnologici e nella definizione dei processi di data governance.
Anche in questo ambito sarà necessario distinguere le disposizioni già applicabili dalle modifiche legislative ancora proposte.
5. European Business Wallets: meno burocrazia digitale per le imprese
Il pacchetto europeo comprende anche una proposta distinta dedicata agli European Business Wallets, strumenti finalizzati a semplificare le interazioni digitali tra imprese, Pubbliche Amministrazioni e altri operatori economici.
L’iniziativa punta a favorire l’identificazione digitale delle imprese, l’autenticazione e lo scambio sicuro di documenti e informazioni nei diversi Stati membri.
L’obiettivo è ridurre la frammentazione amministrativa e rendere più semplici determinate procedure transfrontaliere.
La proposta si inserisce nella strategia europea volta a rafforzare il mercato unico digitale, facilitando le attività economiche e gli adempimenti amministrativi.
Per imprese e Pubbliche Amministrazioni, l’evoluzione degli strumenti di identificazione e scambio documentale potrebbe rappresentare un’opportunità per semplificare i processi e ridurre gli oneri operativi.
Anche in questo caso, tuttavia, occorre distinguere gli obiettivi della proposta dalle funzionalità già disponibili e dagli eventuali obblighi futuri.
Le implicazioni per imprese, professionisti e Pubbliche Amministrazioni
La semplificazione delle regole digitali europee presenta implicazioni che vanno oltre la riduzione degli adempimenti burocratici.
Per le imprese, una delle principali difficoltà consiste nell’assicurare un adeguato coordinamento tra normative che incidono su attività spesso gestite dalle medesime strutture aziendali.
L’adozione di un sistema di intelligenza artificiale, ad esempio, può richiedere contemporaneamente valutazioni relative all’AI Act, al GDPR, alla cybersecurity, ai contratti con i fornitori tecnologici e alle responsabilità organizzative.
Per le funzioni Legal, Compliance, Risk Management, Data Protection e IT diventa quindi necessario sviluppare un approccio integrato, evitando che ogni disciplina venga affrontata isolatamente.
Le Pubbliche Amministrazioni devono gestire problematiche analoghe, soprattutto nell’acquisizione di soluzioni tecnologiche, nel trattamento dei dati personali e nell’affidamento di servizi digitali.
In questo scenario, la semplificazione normativa può contribuire a ridurre la complessità degli adempimenti, ma non elimina la necessità di definire responsabilità chiare e adeguati sistemi di controllo.
Semplificazione non significa assenza di responsabilità
Un elemento centrale della strategia europea riguarda il rapporto tra semplificazione normativa e mantenimento delle garanzie.
Ridurre duplicazioni, chiarire le disposizioni e rendere più proporzionati gli adempimenti non significa eliminare le responsabilità delle organizzazioni.
La Commissione europea richiama infatti l’importanza dell’attuazione e dell’applicazione effettiva delle regole digitali, evidenziando anche le attività di vigilanza connesse al Digital Services Act e al Digital Markets Act.
La relazione segnala inoltre la disponibilità di strumenti di supporto, tra cui l’AI Act Service Desk e il Data Act Legal Helpdesk, destinati ad aiutare imprese e amministrazioni nella comprensione e nell’applicazione delle disposizioni.
Le organizzazioni sono quindi chiamate a monitorare costantemente sia i provvedimenti già applicabili sia le possibili modifiche legislative.
Il ruolo delle competenze nella nuova governance digitale
L’evoluzione del quadro normativo rende sempre più importante la disponibilità di competenze trasversali, capaci di collegare gli aspetti giuridici, tecnologici e organizzativi.
Non è più sufficiente conoscere separatamente le disposizioni sull’intelligenza artificiale, sulla protezione dei dati personali o sulla cybersecurity.
Occorre comprendere come queste discipline interagiscono nei processi aziendali, nella selezione dei fornitori, nella gestione dei dati e nell’assunzione delle decisioni.
In questa prospettiva, la formazione specialistica assume un ruolo centrale nel supportare le organizzazioni nella corretta interpretazione delle norme e nella loro applicazione operativa.
La semplificazione promossa dalla Commissione europea può contribuire a rendere il quadro regolamentare più accessibile, ma la capacità di governare la trasformazione digitale continuerà a dipendere dalla qualità dei processi, delle responsabilità e delle competenze.
La vera sfida non consiste soltanto nell’adeguarsi alle nuove regole, ma nel trasformare la conoscenza normativa in una capacità organizzativa concreta, capace di accompagnare l’innovazione e rafforzare la competitività delle imprese.
Scopri le nostre iniziative in area Data Protection e Digitalizzazione, AI e nuove tecnologie.
.
Fonti ufficiali
- Commissione europea – Relazione annuale della vicepresidente Virkkunen, 4 novembre 2026
- Commissione europea – Il quadro europeo di semplificazione delle regole digitali
- Commissione europea – AI Omnibus in vigore dal 27 luglio 2026
- Commissione europea – Digital Package: proposte su GDPR, dati e cybersecurity
- Commissione europea – Quadro normativo dell’AI Act
Newsletter Paradigma
Vuoi ricevere i prossimi aggiornamenti relativi all’area Data protection?
Novità normative, nuove iniziative e approfondimenti, nella tua casella di posta elettronica. Puoi disiscriverti in qualsiasi momento.

