Le Linee guida IT-Wallet entrano nella fase attuativa. Nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 169 del 23 luglio 2026 è stato pubblicato il decreto 17 giugno 2026 della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per la trasformazione digitale, recante l’“Approvazione delle Linee guida del Sistema IT-Wallet e regole per la sperimentazione”.
Il provvedimento dà prima attuazione all’articolo 64-quater del Codice dell’amministrazione digitale, introdotto dal decreto-legge n. 19/2024, e definisce il quadro entro il quale soggetti pubblici e privati potranno partecipare alla sperimentazione del Sistema IT-Wallet.
L’obiettivo è consentire a persone fisiche e giuridiche di utilizzare un portafoglio digitale per ottenere, conservare e presentare in modo sicuro dati di identificazione personale e attestati elettronici relativi a caratteristiche, qualità, diritti, autorizzazioni e deleghe.
Che cos’è il Sistema IT-Wallet
Il Sistema IT-Wallet è l’infrastruttura nazionale attraverso la quale gli utenti potranno utilizzare attestati elettronici verificati alla fonte per accedere a servizi pubblici e privati.
A differenza dei tradizionali sistemi di autenticazione, il portafoglio digitale non serve soltanto a dimostrare l’identità dell’utente. Può contenere anche informazioni certificate, come un titolo di studio, la residenza, una licenza, una qualifica personale o una delega.
Gli attestati elettronici sono definiti dal decreto come insiemi di dati firmati digitalmente, resistenti alla manomissione e non ripudiabili da parte del soggetto che li ha emessi. Le informazioni derivano da fonti autentiche, ossia archivi o sistemi riconosciuti dall’ordinamento come fonti primarie dei dati.
Il sistema è destinato a evolvere progressivamente in coordinamento con il quadro europeo dell’identità digitale definito dal Regolamento eIDAS, come modificato dal Regolamento (UE) 2024/1183 sul Portafoglio europeo di identità digitale.
I soggetti coinvolti nel Sistema IT-Wallet
Le Linee guida IT-Wallet delineano un ecosistema articolato, nel quale operano soggetti pubblici e operatori privati con ruoli e responsabilità differenti.
Tra i principali soggetti figurano:
- l’Agenzia per l’Italia Digitale – AgID, responsabile delle procedure di registrazione e della vigilanza;
- il fornitore del Registro IT-Wallet;
- il fornitore della soluzione pubblica;
- i fornitori di attestati elettronici;
- i fornitori di soluzioni IT-Wallet private;
- i verificatori degli attestati elettronici;
- i soggetti aggregatori;
- i titolari delle fonti autentiche;
- gli utenti.
Il decreto istituisce inoltre il Registro pubblico del Sistema IT-Wallet, contenente l’elenco dei soggetti registrati e il Catalogo degli attestati elettronici, interoperabile con il catalogo dei servizi della Piattaforma Digitale Nazionale Dati – PDND.
Una sezione speciale del Registro sarà dedicata ai soggetti che partecipano alla sperimentazione. La registrazione sarà disposta da AgID mediante un proprio provvedimento.
I documenti e gli attestati disponibili durante la sperimentazione
Durante la fase sperimentale dovranno essere assicurati prioritariamente, agli utenti che ne facciano richiesta, diversi attestati elettronici di interesse pubblico.
Il decreto individua:
- l’indicatore della situazione economica equivalente – ISEE;
- i titoli di studio conseguiti e le iscrizioni scolastiche;
- i titoli accademici e le iscrizioni agli istituti di formazione superiore;
- la residenza, il godimento dei diritti politici, l’iscrizione nelle liste elettorali e le soglie di età;
- la Tessera sanitaria e la Tessera europea di assicurazione di malattia;
- la patente di guida mobile;
- la Carta europea della disabilità;
- le deleghe digitali.
La patente di guida mobile e la Carta europea della disabilità saranno rese disponibili esclusivamente attraverso la Soluzione IT-Wallet Pubblica. Le versioni digitali della Tessera sanitaria, della patente e della Carta europea della disabilità continueranno inoltre a essere accessibili attraverso l’attuale punto di accesso telematico per ulteriori dodici mesi dalla pubblicazione del decreto.
Registrazione, requisiti e controlli sugli operatori
La partecipazione degli operatori privati non è automatica. I soggetti che intendono essere registrati nel Sistema IT-Wallet dovranno rispettare procedure e requisiti che saranno definiti dal Regolamento IT-Wallet.
Entro trenta giorni dall’adozione delle specifiche tecniche, AgID dovrà disciplinare le procedure amministrative per la registrazione, compresi i contenuti della relazione tecnica necessaria a dimostrare la sicurezza delle soluzioni.
Saranno valutati, in particolare:
- la sicurezza delle soluzioni tecniche;
- l’onorabilità e l’affidabilità del soggetto;
- i requisiti tecnologici e organizzativi;
- la coerenza con la disciplina europea;
- la presenza di adeguate garanzie assicurative.
AgID potrà verificare anche successivamente il mantenimento dei requisiti, richiedere informazioni e documenti, effettuare accertamenti sulle infrastrutture fisiche e logiche e, nei casi di mancata conformità, adottare una diffida, sospendere o revocare la registrazione.
Protezione dei dati e controllo dell’utente
Uno degli elementi centrali delle Linee guida IT-Wallet è il controllo riconosciuto all’utente sulle proprie informazioni.
L’istanza IT-Wallet deve rimanere nella disponibilità esclusiva dell’utente, che deve poter scegliere quali attributi presentare, a quale soggetto e per quale finalità.
Le soluzioni utilizzate dai verificatori devono inoltre:
- richiedere dati personali e attributi pertinenti e non eccedenti;
- garantire la sicurezza delle informazioni ricevute;
- utilizzare i dati soltanto per le finalità per le quali sono stati richiesti;
- consentire all’utente di richiederne la cancellazione secondo le modalità previste dalle specifiche tecniche.
L’architettura deve assicurare integrità, disponibilità e confidenzialità dei dati e delle comunicazioni, oltre all’interoperabilità tra le diverse componenti del sistema.
Queste previsioni rendono il Sistema IT-Wallet rilevante non soltanto sul piano dell’innovazione tecnologica, ma anche sotto i profili della protezione dei dati personali, della sicurezza informatica, della governance delle identità digitali e della responsabilità dei fornitori di servizi.
Le regole per la sperimentazione
I soggetti pubblici e privati in possesso dei requisiti richiesti potranno avviare spazi di sperimentazione utilizzando gli standard tecnologici maggiormente diffusi nell’Unione europea e nel mercato di riferimento, in coerenza con le specifiche tecniche.
Al termine delle attività, i partecipanti dovranno trasmettere ad AgID i risultati tecnici e le informazioni necessarie per valutarne gli esiti.
Il decreto precisa tuttavia che l’ammissione alla sperimentazione:
- non attribuisce il diritto a ottenere fondi o finanziamenti pubblici;
- non garantisce il futuro riconoscimento del valore giuridico delle soluzioni tecnologiche sperimentate.
Le specifiche tecniche e le Linee guida saranno quindi aggiornate anche sulla base dei risultati ottenuti e dell’evoluzione della normativa nazionale ed europea.
Gli impatti per imprese e pubbliche amministrazioni
La pubblicazione delle Linee guida IT-Wallet apre una fase nuova per pubbliche amministrazioni, fornitori tecnologici, gestori di servizi digitali e imprese che richiedono agli utenti la dimostrazione di requisiti, qualifiche o autorizzazioni.
Le organizzazioni interessate dovranno valutare:
- il ruolo che potrebbero assumere all’interno dell’ecosistema;
- i requisiti necessari per la registrazione;
- l’adeguatezza delle infrastrutture tecnologiche e organizzative;
- le misure di sicurezza e continuità operativa;
- la corretta selezione dei dati richiesti agli utenti;
- la distribuzione delle responsabilità tra fornitori, fonti autentiche, verificatori e aggregatori.
Il Sistema IT-Wallet non rappresenta quindi soltanto la digitalizzazione dei documenti personali. Costituisce un nuovo modello di interazione tra cittadini, imprese e amministrazioni, fondato su attestati verificabili, interoperabilità, controllo dell’utente e responsabilizzazione degli operatori.
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