Consultazione MEF Riforma TUF: possibili correttivi, contributi entro il 26 ottobre

Consultazione MEF Riforma TUF 2026 sui decreti correttivi

La consultazione MEF Riforma TUF apre una nuova fase nel percorso di attuazione della Legge Capitali. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il Dipartimento del Tesoro, ha infatti invitato gli stakeholder a presentare osservazioni e proposte in vista dell’eventuale adozione di decreti correttivi e integrativi dei due principali interventi approvati nel corso del 2026.

La consultazione riguarda il D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47, relativo alla riforma organica della disciplina dei mercati dei capitali, e il D.Lgs. 25 giugno 2026, n. 128, dedicato alla riforma e al riordino del sistema sanzionatorio previsto dal Testo Unico della Finanza.

Il termine per la presentazione dei contributi è fissato al 26 ottobre 2026.

 

Consultazione MEF Riforma TUF: quali provvedimenti sono interessati

La consultazione MEF Riforma TUF riguarda due interventi normativi distinti, entrambi adottati in attuazione delle deleghe previste dalla Legge 5 marzo 2024, n. 21, la cosiddetta Legge Capitali.

Il primo è il D.Lgs. n. 47/2026, che ha dato attuazione all’art. 19 della Legge Capitali.

Il provvedimento ha realizzato una riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali contenute nel Testo Unico della Finanza e ha interessato anche disposizioni relative alle società di capitali contenute nel Codice civile, oltre ad altre norme collegate necessarie per garantire il coordinamento complessivo della disciplina.

Il secondo intervento è rappresentato dal D.Lgs. n. 128/2026, adottato sulla base dell’art. 19-bis della Legge Capitali e finalizzato alla riforma organica e al riordino del sistema sanzionatorio e delle relative procedure previste dal TUF.

I due decreti costituiscono quindi tasselli complementari del più ampio processo di revisione del mercato dei capitali italiano.

 

Perché il MEF valuta eventuali decreti correttivi

La possibilità di intervenire nuovamente sulla disciplina è prevista direttamente dalla Legge Capitali.

L’art. 19, comma 4, e l’art. 19-bis, comma 3, stabiliscono infatti che il Governo possa, ove necessario e nel termine di 24 mesi dall’entrata in vigore di ciascun decreto legislativo, adottare uno o più decreti contenenti disposizioni correttive e integrative.

È proprio in questo quadro che si colloca la consultazione MEF Riforma TUF.

Il Dipartimento del Tesoro intende consentire ai diversi stakeholder di segnalare eventuali esigenze di modifica, integrazione o coordinamento emerse rispetto alla nuova disciplina.

Le osservazioni, i commenti e le proposte ricevute potranno quindi essere valutati nell’ambito dell’eventuale predisposizione dei decreti correttivi e integrativi.

La consultazione assume particolare rilievo perché consente agli operatori direttamente interessati dalle nuove regole di contribuire all’individuazione di eventuali criticità interpretative, applicative o di coordinamento normativo.

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Nessun correttivo è ancora stato deciso

È tuttavia importante distinguere l’avvio della consultazione dall’effettiva adozione di nuovi provvedimenti.

Il MEF non ha annunciato decreti correttivi già definiti, né ha anticipato quali disposizioni potrebbero essere modificate.

La finalità dell’iniziativa è proprio quella di raccogliere contributi utili a valutare se vi siano effettive esigenze di intervento e, in caso positivo, quali profili della nuova disciplina richiedano modifiche, integrazioni o un migliore coordinamento.

La consultazione rappresenta quindi una fase preliminare del processo.

La Riforma TUF 2026 resta pienamente vigente, mentre gli eventuali futuri interventi dipenderanno dalle valutazioni che saranno effettuate anche alla luce delle osservazioni ricevute.

 

Un passaggio rilevante per società, intermediari e professionisti

La consultazione MEF Riforma TUF merita particolare attenzione da parte di tutti i soggetti interessati dalla disciplina dei mercati finanziari.

Le modifiche introdotte nel 2026 incidono infatti su un insieme ampio di disposizioni riguardanti i mercati dei capitali, le società di capitali e il sistema sanzionatorio.

L’eventuale adozione di decreti correttivi potrebbe pertanto assumere rilievo per società quotate, intermediari, organi societari, funzioni legali e compliance, professionisti e operatori del mercato.

Per questi soggetti diventa importante monitorare non soltanto le norme già entrate in vigore, ma anche il successivo processo di consolidamento e possibile affinamento della riforma.

 

Contributi entro il 26 ottobre 2026

Gli stakeholder interessati possono trasmettere osservazioni, commenti e proposte entro e non oltre il 26 ottobre 2026.

Il MEF precisa inoltre che i contributi ricevuti saranno resi pubblici, salvo che il soggetto che li trasmette presenti una specifica richiesta di non divulgazione.

Un generico avvertimento di confidenzialità inserito in calce alla comunicazione e-mail non sarà considerato sufficiente come richiesta di non pubblicazione.

La consultazione MEF Riforma TUF costituisce quindi un passaggio significativo nel percorso avviato dalla Legge Capitali: dopo l’approvazione delle nuove regole, l’attenzione si sposta ora anche sulla loro applicazione concreta e sull’individuazione di eventuali interventi correttivi o integrativi.

Per imprese, intermediari e professionisti sarà importante seguire sia l’esito della consultazione sia le eventuali successive iniziative normative.

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